...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...
…tagli alla scuola?…tagliate qualunque fondo pubblico al calcio e alle missioni militari…da novelle truppe coloniali, che ci mancava solo quel fascistello di Fini ad estrarre dal cilindro la storia del buon colonialismo italiano…che coraggio…come quelle iene che ieri a Lecco fotografavano il luogo di un accoltellamento…
“Via dal canale, dalla gabbia, dalla voce che sul tram
sussurrava parole tenebrose; via dalla mia stanza
e dalle pagine appena scritte, che aspettavano
di essere rilette – era lì che era scritto tutto –
e che io non volevo rileggere. Corsi a perdifiato
verso sud, sulla spiaggia, senza guardarmi intorno.
Nel mondo perduto. “ (Ray Bradbury, La morte è un affare solitario)
…stamattina ho ascoltato le telefonate sull’eutanasia su Telelombardia…erano quasi tutte favorevoli…come il sottoscritto…certe volte rifletto su questo bisogno di vita a tutti i costi…su questo prolungamento a tutti i costi…oppressi dalla malattia…dal dolore…certo non ce l’ho con chi decide di vivere…di resistere…anzi…ma per chi non se la sente, bisognerebbe offrire un’altra opportunità…ho lavorato per 6 anni a stretto contatto con persone che vengono considerate “disabili”…e mi ricordo C. quando mi diceva che a lei quella definizione non piaceva..e. che io ero un bel po’ strano ai suoi occhi…e che non mi capiva proprio…sto divagando…ma la vita è una faccenda strana….e la capisco molto di più leggendo come nel racconto di Thom Jones “Voglio Vivere!”…che mi ha tramortito (gli altri sono belli ma non eccelsi)….e ieri ho ricevuto la comunicazione che dovrei cominciare in ospedale il 3 di ottobre….ma voglio andarmene…e non so che fare…intanto scrivo…senza molta speranza…riguardavo i miei due libri in settimana, con quelle copertine orribili…sarei felice di una loro ripubblicazione solo perché potrei cambiare le copertine….
…”Che cosa vana e irreale è la vita, come sono ingannevoli i suoi piaceri, che aspetti orribili possiede”…una frase di Schopenauer trovata in uno dei racconti de Il pugile a riposo di Thom Jones…in mezzo alla pioggia mattutina…la voce di mia sorella che si lamenta, ballonzola per la casa, col pigiama di seta…l’ascolto notturno di Come on die young…la sveglia presto di mia zia, la cugina sta male, il nipote si è fatto male, c’è il latte da preparare…un affare sponsorizzato Lavazza per la produzione casalinga di uno schifoso cappuccio…e le botte a Padova…(coi Disobbedienti porto avanti delle polemiche lunghe…su alcuni treni ci sono stati momenti di frizione…parti avverse…)…la discussione sull’eutanasia…ieri una miriade di palloncini si è alzata dal piazzale della chiesa…cartoline col tuo nome e cognome….appena nel cielo sono comparsi quelle macchie colorate, le gazze degli abeti vicini ai miei palazzi, si sono alzate in volo compatte…uno squadrone di Stuka incazzate nere…
…un video di Courtney Love…con tante bambine vestite da principessa…che imbracciano motoseghe…la sensualità di una persona che ho sempre odiato…non so perché mi va di scrivere di lei…forse perché sono a corto di ricordi…o forse perché cerco di cancellare dalla mente quel ragazzo rumeno lasciato morire sotto le macerie…o forse perché la malinconia che scatena Rise and fall of academic drifting mi fa venire voglia di non alzarmi dalla sedia…con questa pioggia in attesa dietro le nuvole…con questi visitatori per casa…dai vestiti informi…le maschere in faccia….la bocca aperta…con parole…con parole….che spreco che ne facciamo…
…ho trovato per caso un libro sugli scaffali con questo inizio “Una vita. Io ormai è una vita, che sono sul punto di rassegnarmi.”…sono rimasto ad osservare per minuti queste due frase. Tranne la parola “Prologo” in alto e un numero in basso a destra, il resto della pagina è bianca….ho pensato a un miliardo di cose…a questa canzone dei Mogwai che tutte le volte che l’ascolto chiudo gli occhi…a quello stronzo di mio cugino (ha 25 anni), che oggi o domani con l’architetto di fiducia della sua famiglia, si precipiterà come un avvoltoio a valutare la casa di mia nonna…la sua famiglia ha voluto verificare l’estratto conto di mia nonna…che non aveva più nulla…non si sono fatti sentire per anni, mentre moriva non sono venuti a trovarla….le hanno sputato addosso…e ora vengono a dividere, succhiare il presunto bottino…se lo vedete, (potrei darvi qualche indicazioni per beccarlo…e per beccare i suoi due fratelli…ma non lo faccio ancora), sputategli in faccia…è quello che si merita….e poi mi sono alzato, e sono in anticamera, c’è un quadro col vecchio albergo della mia famiglia, ritratto in una cartolina…la famiglia posa in abiti eleganti….chi l’aveva ritirato negli anni ’80 è fallito, ha venduto il terreno e ci costruiscono villette bifamiliari (indecenti)…stasera suonano Baustelle+Yuppie Flu a Milano..ad avere i soldi…statemi bene…che dite del servizio su Napoli, di Santoro?
…forse questo pomeriggio faccio un salto a Morterone, uno dei comuni più piccoli d’Italia, dietro il Resegone, la montagna a pettine-profilo di una sega, immortalata dal Manzoni in quel libraccio che è I promessi sposi……prendere aria….isolarsi…e stamattina sono rimasto colpito dall’articolo de La Repubblica sui muratori cocainomani…le sapevo già queste cose, ma leggendo mi sono venuti i brividi…sulla situazione di questo Nord impazzito…sui ritmi schizofrenici che distruggono corpi…vite…speranze…lo sconforto nell’osservare dal balcone, i volti scolpiti…i muscoli…le voci straniere…dei muratori impegnati nelle riqualificazione (figlia di una delle peggiori speculazioni del mio paese) del mio rione…e volergli urlare di smetterla, di tornare a casa….di rivoltarsi…di lanciare quei maledetti picconi…martelli pneumatici…di abbattere quelle gru……e oggi è sconforto nero…che l’articolo di Wallace su Dostoevskij ha amplificato…e mi sono chiesto cosa la gente abbia pensato dei miei libri…quale idea si sia fatta di me…io non voglio dare risposte, già le volte che mi sono mostrato sono state troppe…boh…Lalli, “All’improvviso, nella mia stanza”
Questo brano sotto è tratto dal reportage “Forza Simba”, che David Foster Wallace scrisse seguendo nel 2000 (elezioni che videro l’infausta vittoria di Bush 2°) la campagna elettorale del candidato repubblicano-eroe di guerra-ultradestro. John McCain. Sono pagine ostiche ma illuminanti su molti aspetti delle campagne elettorali, delle strategie di marketing, dei media onnivori. Fa pensare alle ultime campagne elettorali nostre, alla figura del Cavaliere che proviene direttamente dalla mafia televisiva, al buon Romano Prodi che si vende come mister Mortadella sorridente ma che è un pezzo di merda come gli altri…(basti vedere come gestisce il caso Telecom e questa bella sparata sulla vendita delle armi alla Cina)…eccetera….eccetera…
“Ora vi chiedo di prestare assoluta attenzione a una cosa che lì per lì può sembrare ovvia. Tra un grande leader e un grande piazzista esiste una differenza. Ci sono anche delle somiglianze, certo. Un grande piazzista di solita è carismatico e accattivante, e spesso riesce a farci fare cose (comprare cose, approvare cose) che forse da soli non faremmo, e sentendoci nel giusto. Inoltre, molti piazzisti sono fondamentalmente persone rispettabili e sotto tanti aspetti ammirevoli. Ma un piazzista, anche un grandissimo piazzista, non è un leader. Questo perché per un piazzista il movente ultimo e predominante è l’interesse personale: se compriamo quello che lui vende, il piazzista ci guadagna. Perciò, anche se il piazzista ha una personalità molto potente, carismatica e in grado di suscitare ammirazione, e magari riesce addirittura a convincerci che comprare è nel nostro interesse (cosa che può essere vera), tuttavia una piccola parte di noi sa sempre che in ultima sede ciò che il piazzista vuole è qualcosa per se stesso. E questa consapevolezza è dolorosa…anche se, certo, è un dolore piccolino, più simile a una fitta, spesso inconscia. Ma se si è soggetti ai grandi piazzisti e alle strategie di vendita e alle teorie del marketing per lunghi periodi - come quando da bambini si guardano i cartoni animati del sabato mattina, per esempio – è solo questione di tempo prima che in noi si radichi la convinzione profonda che tutto sia questione di vendite e di marketing, e che ogni volta che qualcuno dà l’impressione di interessarsi a noi o qualche idea o causa nobile, quella persona sia un piazzista, a cui in fin dei conti di noi o delle cause non frega un accidente, ma che in realtà vuole qualcosa per se stesso.”
…detto questo…Nowhere man…
…le dichiarazioni del cazzo del papa…le reazioni dell’altra religione…la suora uccisa…il funzionario ucciso…lo scontro di follie…la conquista di Roma…sembra di essere tornati alle crociate…a Saladino…la Sharia…i roghi in piazza per gli infedeli…io ne ho le palle piene di queste robe…questi si uccidono sopra la mia testa e a me non importa nulla delle loro dispute…davvero, per un laico, è la situazione peggiore…si riscoprono le radici cristiane…quali radici se io ne ho delle altre…?…l’imbarazzante reazione di quelli che si considerano politici…“piccoli piccoli”...meglio sdraiarsi su un lettino e farsi intubare come stamattina…e pagare la bellezza di 52 euro e 60 centesimi…l’ospedale di Lecco con i computer in tilt…una colonna di 300 numeri…stasera mi diverto con L’insaziabile di Antonia Bird…e domani esce Nathan Never e il giorno dopo Magico Vento…amici da una vita intera…tornavo in treno stamattina, li avrei uccisi questi studenti viziati, i più piccoli hanno 13-14 anni meno di me, questi fighettini alla moda che non s’interessano di nulla e hanno mille numeri nella memoria del cellulare…kids up a house tree…
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